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«Con il solito consueto ritardo (quasi 4 mesi dal deposito dell’interrogazione) e dopo vari solleciti per ottenere un riscontro, l’Amministrazione Tarasconi ha finalmente risposto alla mia richiesta su quanti controlli siano stati effettuati nel 2023 e nel 2024 nel centro islamico di via Mascaretti e si è subito compreso il perché del fastidio a fornire il dato: zero controlli». Il consigliere comunale della Lega, Luca Zandonella, interviene per rendere pubblica la cosa.
«Nessun controllo in questa struttura – prosegue Zandonella – nonostante le dichiarazioni di Mohamed Shemis, “imam” del centro, il quale ha ammesso che durante il mese di Ramadan sono state effettuate attività di preghiera, pratica non consentita dalla destinazione d’uso. Il centro islamico in questione – spiega il consigliere comunale – continua imperterrito a violare le regole e si rimane sbigottiti dalla spregiudicatezza con la quale si dichiara apertamente – a mezzo stampa – che attività non consentite Proseguono a proseguire. L’Amministrazione di centrodestra di cui ho avuto l’onore di far parte – ricorda Zandonella – aveva emesso un’ordinanza nel maggio 2018 che inibiva l’utilizzo dell’immobile di via Mascaretti quale “luogo di culto”, in quanto non consentito dalla sua destinazione d’uso (accatastato come “magazzino”). A seguito dei ricorsi da parte del centro islamico, il Tar di Parma non accolse la sospensiva (marzo 2019) ed il Consiglio di Stato respinse l’appello proposto dal Centro Culturale Islamico (luglio 2019). Ne seguirono poi diversi controlli in coordinamento con la Polizia Locale – che ringrazio per la collaborazione dell’epoca – ed infatti l’imam, ad aprile 2021 e dopo varie sanzioni, dichiarò pubblicamente la chiusura e lo stop ai momenti di preghiera. Con l’attuale amministrazione però – sottolinea il consigliere del Carroccio – è ricominciato l’utilizzo non consentito: evidentemente chi gestisce il centro se lo può permettere perché il tipico atteggiamento buonista e lassista della sinistra piacentina lo lascia agire indisturbato. Perché le regole non vengono fatte rispettare? Perché solo con i piacentini si guardano i cavilli? Bisogna prevedere controlli con costanza, altrimenti il gestore, non appena vede calare l’attenzione, ritorna alle origini e se ne frega altamente delle norme da seguire».
www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2024-07-31 06:00:00 da
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