Al via all’Aquila il controllo di vicinato per una maggior sicurezza anche percepita


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Il prefetto e il sindaco hanno sottoscritto il “patto” che ne disciplina obiettivi e modalità

Il prefetto e il sindaco dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo e Pierluigi Biondi, hanno sottoscritto questa mattina nella prefettura del capoluogo abruzzese il protocollo d’intesa per l’attuazione del controllo di vicinato, ponendo così le basi per il coinvolgimento della società civile a progetti territoriali finalizzati a migliorare ulteriormente gli standard di sicurezza urbana, anche dal punto di vista della percezione dei cittadini.

Valorizzare queste forme di partecipazione sociale, in un quadro di sicurezza integrata, significa infatti anche aumentare la consapevolezza della comunità rispetto alle problematiche del territorio, oltre contribuire in forma indiretta all’attività di prevenzione generale e di controllo svolta dalle Forze di polizia competenti.

L’intesa prevede la creazione di “Gruppi di controllo di vicinato” i quali sotto la supervisione della Polizia locale – che sovrintenderà all’attuazione del progetto e promuoverà assemblee pubbliche nelle zone interessate – svolgeranno attività di mera osservazione prendendo nota e segnalando fatti come, per esempio, la presenza di persone in stato confusionale o in evidente difficoltà, oppure di ostacoli pericolosi sulle vie di comunicazione, l’interruzione della fornitura elettrica, situazioni significative di degrado urbano e disagio, atti vandalici, fenomeni di bullismo, uso indebito di spazi pubblici, e in generale situazioni che possano rappresentare una possibile minaccia per la sicurezza, l’incolumità e la tranquillità pubblica.

In parallelo, a cura delle Forze di polizia, si svolgeranno incontri con la cittadinanza per informare sulle tipologie di reati più diffuse a livello locale e indicare come proteggersi per prevenirli. I cittadini che saranno coinvolti nelle attività dei gruppi di controllo a loro volta non potranno utilizzare uniformi, simboli, segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, ai corpi di Polizia statali e locali, alle Forze Armate o ad altri corpi dello Stato. Nel rispetto delle competenze istituzionali di questi ultimi, inoltre, dovranno – in situazioni oggetto di osservazione – astenersi da iniziative personali e comportamenti imprudenti. Non potranno a maggior ragione intervenire direttamente in caso di commissione di reati.

Soddisfazione del prefetto Di Vincenzo per la firma del patto, particolarmente importante perché coinvolge un capoluogo di regione, trasmettendo al territorio un messaggio forte di coesione e responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini. Sulla stessa linea il sindaco Biondi, secondo il quale con il protocollo si rafforzano ulteriormente le attività di monitoraggio e controllo del territorio aumentando la percezione di sicurezza nella comunità.

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