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“L’assessora ci ricorda giustamente che l’etimologia della parola deriva dal latino ‘deficere’, letteralmente ‘mancare’. Quindi nessuna offesa, anzi un’invito a essere presente (non deficere) anche la prossima volta. E siamo certi che accetterà l’invito!
Sposiamo pienamente quindi la sua tesi e con essa l’importanza di valutare certe dichiarazioni, solo in apparenza volgari, richiamandoci alla nostra lingua madre, il latino. Così ‘eliminare i disturbatori che circolano’ non è un goffo tentativo di zittire la stampa ma un modo per indicare la via: eliminare infatti deriva dal latino ‘limen’, ‘soglia, entrata’. E ‘rompicoglioni’ non è affatto un insulto ma un modo per testimoniare le proprie idee: ‘coglione’ infatti viene dal latino ‘coleus’, testicolo, che a sua volta significa ‘testimone’.
Insomma se qualcuno dovesse riferirsi a qualche amministratore – non certamente noi, sia chiaro! – come “totalmente incapace” non sarebbe affatto un’offesa, perché “capace” deriva dal latino “contenere”. Sarebbe, anzi, un complimento, un riferimento a persona “che ha ampi contenuti”. L’unico dubbio che ci sorge è se qualcuno della maggioranza sappia che il latino ‘erravimus’ si traduce in italiano con ‘abbiamo sbagliato’“.
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