Giardini “segreti” aperti al pubblico grazie al Festival del verde


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“Questa varietà si chiama Russelliana. La particolarità di questa rosa è il colore perché apre i fiori color magenta e poi con l’andar del tempo il fiore cambia colore e diventa violetto, lavanda”. A parlare è Stefania Bisacco, vivaista, che ha accettato di aprire al pubblico, in via eccezionale, la sua collezione privata di cento varietà di rose. E’ una delle opportunità offerte fino al 25 maggio dal Festival del verde. Terza edizione, 150 appuntamenti tra Torino e provincia tra i quali Verde Svelato, visite guidate a oasi segrete di colori, profumi, biodiversità con esemplari rari o in via di estinzione.

Torino, pollice verde

“I Torinesi sono grandi appassionati di giardino, sono particolari tra gli Italiani – spiega Giustino Ballato, presidente dell’Associazione orticola del Piemonte – e Torino ha tantissimi giardini e poi ha molto verde, perché ha la collina ovviamente, e quindi molte ville, ha la fortuna di avere il fiume. Il patrimonio di Torino e provincia è molto molto grande”. Chiediamo a Bisacco come mai ha scelto di aprire il suo giardino al pubblico. “Perché secondo me non c’è grande conoscenza delle rose”, è la risposta. “E’ un mondo vastissimo se pensiamo che ce ne sono centinaia di migliaia di varietà che vanno dalle forme nane a quelle di dieci e più metri”.

La natura si adatta

Tanti i momenti didattici in agenda, pensati anche per le scuole, per scoprire un patrimonio che a volte è nascosto in piena vista e che troppo spesso si dà per scontato. L’obiettivo di quest’anno è immaginare insieme il futuro dell’uomo con le piante in un contesto di grandi sfide a partire dal cambiamento climatico, che però, secondo  Ballato “è più un problema nostro che delle piante perché loro si adattano. Le piante possono aiutare noi a mitigare gli effetti del cambiamento climatico”.

Montaggio di Gian Luca Omaggio
 

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