Ioculano, Verda e Quesada scrivono al commissario Castiglioni – Lavocediimperia.it

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Nella nota, pur riconoscendo l’importanza del progetto, si ritiene “del tutto irragionevole portare avanti un progetto vecchio di oltre dieci anni che contiene ancora gravi criticità che potrebbero comportare contestazioni e rallentamenti all’iter di approvazione e realizzazione dell’opera”

Viene in particolare contestata la validità delle approvazioni e dei pareri risalenti al

2012: gli esponenti PD sottolineano come “il parere regionale della valutazione di

impatto ambientale e quelli paesaggistici, sia della Soprintendenza sia della Regione,

siano scaduti e non abbiano pertanto più alcun valore”.

Verda, Quesada e Ioculano chiedono inoltre che siano confermati i pareri regionali del 2012, come “nel caso dell’attraversamento del torrente Prino che la Regione aveva

evidenziato come perfettamente inutile” mentre “per l’attraversamento di località

Oliveto si spera invece che gli enti preposti alla tutela del territorio adottino una

posizione più rigorosa, imponendo la cancellazione dell’attraversamento in viadotto a

Secondo i rappresentanti PDè indispensabile individuare già in sede di progetto i siti di conferimento delle terre e rocce da scavo, una carenza del vecchio progetto che lo rende inattuale: anche le procedure di carattere espropriativo dovranno essere ripresentate, ripartendo da zero”.

Infine, il progetto “è invecchiato anche dal punto di vista tecnico”. La normativa

europea sulla sicurezza delle gallerie “impone che i tunnel di lunghezza superiore ai

500 metri abbiano uscite intermedie che il vecchio progetto non contemplava”: sarà

quindi necessario “trovare lo sbocco a queste uscite di sicurezza o rivedere la

lunghezza delle gallerie e con esse parte del tracciato”.

Gli esponenti dem invitano a prendere in considerazione le proposte dei comitati sorti

ai Piani e a Oliveto: “Il nostro atteggiamento nei confronti della Aurelia Bis è molto

positivo ma riteniamo che sia fondamentale inserire modifiche che non inficiano in

alcun modo il percorso approvativo e contribuiscono invece a contenere i costi.

Questione non da poco visto che il finanziamento per ora, nonostante i molti annunci,

non è stato accordato”.

La lettera si conclude elencando le proposte di modifica: eliminazione dell’attraversamento del Torrente Prino ritenuto superfluo e che consentirebbe di ridurre il costo del primo lotto, revisione integrale dell’attraversamento in località Oliveto, eliminando il viadotto a mezza costa e sostituendolo con una rotatoria a quota più bassa, revisione del tracciato o riprogettazione delle gallerie con lunghezza superiore ai 500 metri.





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