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I documenti falsificati erano identici agli originali. E permettevano agli studenti stranieri di accedere alle borse di studio erogate dall’Er.go, in parte finanziate anche con fondi del Pnrr, senza averne i requisiti. Trecentododici gli universitari, per lo più pakistani, iscritti agli atenei dell’Emilia-Romagna che hanno giovato del sistema fraudolento messo in atto da cinque soggetti – quattro pakistani e un turco, non in concorso tra loro – adesso indagati dalla Guardia di Finanza. Nei guai anche un agente immobiliare, che avrebbe fornito ai cinque indagati contratti d’affitto di ignari studenti da falsificare. I cinque, tre dei quali ex iscritti dell’UniBo, sono accusati di aver fatto ottenere, in maniera illecita, l’indebita assegnazione di borse di studio per circa un milione di euro ai loro…
www.ilrestodelcarlino.it è stato pubblicato il 2024-01-30 08:57:40 da

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