Napoli – SUD PROTAGONISTA: MOVIDA VA SPOSTATA DENTRO CENTRO DIREZIONALE (22.01.25)

Napoli – SUD PROTAGONISTA: MOVIDA VA SPOSTATA DENTRO CENTRO DIREZIONALE (22.01.25)




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Napoli, 22 gen. – Del progetto Napoli Porta Est “non mi convince l’affare del grattacielo. Noi nei prossimi giorni saremo al ministero della Giustizia per chiedere che Corte dei Conti e Tar vengano all’interno del Centro direzionale. E poi il Centro direzionale è stato costruito con un’area che è residenziale e con un’altra area che non è residenziale e andrebbe vissuto come quello che esiste in Francia, perché questo è una fotocopia di quello di Parigi, per usarlo anche di pomeriggio e di sera, cosa che oggi non accade. Dalle 17 in poi c’è il coprifuoco e qui sotto c’è la prostituzione giovanile, maschile e femminile. Lo diciamo da anni, nessuno interviene. Come rimediare? Rendendolo vivo. La movida va spostata all’interno del Centro direzionale: per una questione di sicurezza perché qui i giovani stanno sicuri e sono più controllabili, ci sono i parcheggi e c’è la metropolitana, ma anche perché i napoletani che abitano al centro storico hanno il diritto di vivere la propria casa e di viverla in sicurezza e in tranquillità. Quella tranquillità che oggi non c’è. Il sindaco di Napoli deve comprendere che questo non può succedere, non può restare la cattedrale nel deserto, ma deve essere il luogo più vissuto della città”. Così Salvatore Ronghi, presidente di Sud Protagonista, a margine dell’iniziativa organizzata dal suo movimento politico davanti alla sede del Consiglio regionale della Campania, sul progetto di valorizzare, rivitalizzare e rilanciare il Centro direzionale di Napoli. Presenti anche la consigliera regionale campana indipendente Maria Muscarà, il responsabile cittadino di Sud Protagonista Pietro Funaro ed il responsabile dei beni culturali e storici, Antonio Pariante. “Il progetto di svuotare e depotenziare il Centro direzionale – ha sottolineato Funaro – è finalizzato alla realizzazione del nuovo grattacielo che De Luca vorrebbe realizzare a piazza Garibaldi e del progetto Napoli Porta est ed appare evidente che anche il sindaco Manfredi lo condivide perché si sta muovendo per rendere il Centro direzionale sede di ‘incubatore di imprese’ e sostanzialmente per determinarne l’abbandono da parte degli studi professionali, dei commercianti e dei cittadini. La nostra sarà una dura battaglia per evitare che il Centro direzionale resti una cattedrale nel deserto”. “Il Centro direzionale di Napoli – ha ricordato Pariante – porta la firma di un archistar di fama mondiale quale è stato Kenzo Tange e deve non solo tornare ad essere la City trasferendo il Tar per liberare l’ex Hotel de Londres, la Corte dei Conti e gli ufficii della Municipalità. Inoltre deve essere anche luogo di arte, di musica e di cultura dedicando i suoi molteplici spazi all’aperto alle esibizioni degli artisti di strada, a spettacoli, mostre ed eventi culturali, da inserire nell’offerta turistica e culturale della nostra città, divenuta meta turistica internazionale”. (22.01.25)

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